Salone del Mobile Milano

Lily van der Stokker. Friendly Good

Quest’autunno lo Stedelijk Museum di Amsterdam presenta una rassegna delle opere, inclusi murales e dipinti, prodotte da Lily van der Stokker negli ultimi trent’anni. La mostra intitolata Lily van der Stokker - Friendly Good è la presentazione più vasta del lavoro dell’artista mai realizzata da un museo.

L’arte di Lily van der Stokker è sinonimo di colore, gioia, spontaneità, genuinità e, talvolta, ingenuità. Una via di mezzo tra l’estetica di Agatha Ruiz De La Prada e la poetica del “fanciullino” di Pascoli. È una boccata di aria fresca, a tratti forse stucchevole, e sia, ma che consente di guardare il mondo semplicemente e serenamente come potrebbe fare un bambino.

Il suo linguaggio visivo, composto da fiori, linee circolari, nuvole e ghirigori in colori accesi e audaci, solleva interrogativi su ciò che riteniamo tipicamente femminile. Le sue opere possono essere inserite nella tradizione dell’arte femminista, che non si conforma agli standard vigenti del buon gusto. Per farlo, spesso utilizza concetti ‘banditi’ dall’arte contemporanea, come il frivolo e il decorativo. Il suo stile può essere difficile da comprendere, perché esiste un preconcetto sul modo di pensare all’arte, e Lily, invece, lavora in modo completamente differente. 

La curatrice Leontine Coelewij racconta: “Lily van der Stokker ha sviluppato un corpus di opere vasto e idiosincratico composto da dipinti decorativi esuberanti e giganteschi murales. Le sue opere parlano di bellezza, amicizia e cordialità, oltre a rappresentare i compiti di tutti i giorni come pulire la casa, mettere in ordine e andare dal dottore. Ma le sue opere non sono mai ironiche o ciniche”.

I progetti di van der Stokker spesso incorporano parole e frasi e sono saldamente radicati nella tradizione dell’arte concettuale. Come alcuni dei suoi predecessori concettuali (Joseph Kosuth, Lawrence Weiner, Robert Barry), usa il testo per esplorare l’essenza dell’arte, sebbene facendolo si ponga domande molto diverse. Gli artisti possono mostrare fallimenti? È giusto che l’arte sia disonesta? O divertente e dolce?

Van der Stokker dice di sé: "Sono una specialista della bellezza. Mi sono data il compito di ricercare felicità e amicizia con le mie opere, e così facendo prendo posizione contro ironia e cinismo".


Lily van der Stokker. Friendly Good.

Stedelijk Museum
Museumplein 10
1071 DJ Amsterdam


Dal 27 ottobre 2018 al 24 febbraio 2019

www.stedelijk.nl/en

NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_001.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_002.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_003.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_004.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_005.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_006.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_007.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_008.jpg
NH_18_Lily-Van-Der-Stokker_Friendly-Good_G_009.jpg

01. Friendly Good, 1992, Grey Art Gallery, New York
02. Extremely Experimental Art by Older People, 2000, Walker Art Center, Minneapolis
03. Easy Fun, 2003, Kosterfelde, Berlin
04. Grandmother van der Stokker, 2004, Feature Inc., New York
05. I am an artwork and I am 3 years old, 2004, Feature Inc., New York
06. Boterhammen met hagelslag (Sandwiches with chocolate sprinkles), 2007, Stedelijk Museum Amsterdam
07. Transfer that money to me, 2010, Art Features/Art Basel
08. Huh (exhibition Koenig & Clinton, New York), 2014.
Foto: Jeffrey Sturges, Brooklyn, USA
09. The Tidy Kitchen (dettaglio), 2015, Hammer Museum, Los Angeles