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Changning Villa, il fascino contemporaneo della Vecchia Shanghai

La sede del nuovo ristorante del gruppo Gaga è un’ex scuola cristiana femminile ed è esemplificativa di un fenomeno che, sebbene non sia esclusivo di Shanghai, distingue la metropoli da altre grandi città cinesi. Vi è, infatti, un continuo dialogo tra la sua avveniristica parte contemporanea e la ricca storia urbanistica della città. Quest’ultimo secolo ha visto una narrazione architettonica che ha spaziato dalla grandeur coloniale ai grattacieli, dagli shopping mall e agli hub più alla moda dei nostri giorni. Tuttavia, sempre più spesso, i monumenti antichi di Shanghai vengono recuperati e rielaborati nel segno della contemporaneità. 

La Changning Villa illustra in maniera magistrale questo cambiamento: costruita nel tardo XIX secolo, faceva parte della St. Mary’s Hall, una scuola fondata dalla Chiesa Episcopale degli Stati Uniti. Oggi, seppur schiacciata dal vicino shopping mall Raffles City, la sua eleganza non solamente perdura, ma si integra perfettamente con l’ambiente moderno in cui si colloca.  

In fase di progettazione del nuovo spazio, lo studio d’architettura Coordination Asia si è lasciato ispirare dall’affascinante storia e dalla location dell’edificio, un tranquillo angolo della vecchia Shanghai in una metropoli al cardiopalma. In particolare, la villa, un tempo, era collegata a una delle donne più in vista della città, la scrittrice cinese Eileen Chang, studentessa della St. Mary’s Hall nel 1937, periodo fondamentale per la città assunto come riferimento per disegnare uno spazio in grado di evocare il fascino della Vecchia Shanghai e un’epoca nota per la sua eleganza e il valore artistico.

Il team di Coordination Asia ha cercato di mantenere il legame tra le connotazioni storiche dell’edificio e la sua funzione attuale di luogo dove consumatori dinamici e alla moda possono ritrovarsi e scambiare idee. Dislocate sui due piani della proprietà, le installazioni d’arte giocano un ruolo fondamentale: opere contemporanee in neon, perfette da fotografare e condividere sui social media, dialogano armoniosamente con oggetti dal sapore più classico. Arredi in tonalità discrete conferiscono un’eleganza naturale allo spazio, mentre pareti appositamente dipinte di un audace verde petrolio spingono lo sguardo verso le grandi vetrate originali della villa. Punti luce in ottone si ripetono nelle stanze e lamelle a soffitto, di grande impatto visivo, rievocano lo splendore dell’edificio, così come i pavimenti del terrazzo, i corridoi e le stanze da bagno. 

Priorità degli architetti è stata creare un layout e un flusso che soddisfacessero le più svariate esigenze degli ospiti. Il caffè conta tre distinte entrate: una di queste si trova sotto un portico che si apre su un accogliente patio con eleganti tavoli. Indipendentemente dall’ingresso utilizzato, gli ospiti vengono diretti verso un bancone centrale dove ordinare. Ci si può accomodare, poi, sugli alti sgabelli al bancone, su lunghe e comode panche imbottite o ai tavoli del ristorante. Un luogo perfetto, dunque, per rilassarsi e pranzare soli, in coppia o in gruppo e per lavorare con caffè e laptop.

Al piano terra della Gaga Changning Villa, si sono creati due spazi volutamente contrastanti: un’area caffè luminosa e alla moda e un bar sofisticato con un’atmosfera quasi malinconica come a rispecchiare le languide sere nella vecchia Shanghai. Il secondo piano è aperto e armonioso. L’originale soffitto spiovente dell’edificio è stato valorizzato e conservato, modernizzato da un’imponente installazione di bronzo che aleggia sullo spazio. Semi nascosta nell’angolo nord orientale, un’area separata per cene private, da cui gli ospiti possono osservare gli chef in azione attraverso una enorme vetrata sulla cucina, è dominata da quella nuance verde petrolio intensa così presente nello spazio al piano terra. 

Sebbene sia audace e di forte impatto, il design mantiene un dialogo pregno di significato con il passato dell’edificio, proseguendo il suo retaggio come luogo di scambio di idee tramite l’arte, il design e il colore.

 

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