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African Metropolis. Una città immaginaria

Un viaggio in una città che non esiste per raccontare, attraverso l’intensità e la ricchezza dell’arte africana, l’identità composita, eterogenea, stratificata della metropoli contemporanea. Questa, in sintesi, l’anima della mostra African Metropolis. Una città immaginaria, curata da Simon Njami e co-curata da Elena Motisi, al MAXXI di Roma dal 22 giugno al 4 novembre 2018.


La mostra evidenzia la bellezza e le contraddizioni delle città e del mondo di oggi. La metropoli descritta non è una città reale, fatta di architetture costruite, organizzate secondo regole urbanistiche, bensì una città creata da chi la abita: oltre 100 lavori di 34 artisti africani diventano così gli elementi di una città immaginaria, di un percorso che tra fotografia, installazioni, sculture, tessuti e video, restituisce il caos, la ricchezza, le sfaccettature dell’identità contemporanea africana e globale. 


Le opere sono allestite come elementi di uno skyline cittadino, frutto di una continua stratificazione di interventi, e descrivono un percorso in cui il visitatore può vagare per perdersi e ritrovarsi. Tra le tante, incontrerà le gigantesche installazioni realizzate da Bili Bidjocka, che sulla piazza del museo innalza una Time Tower, scultura che cita la Torre di Babele e il Faro di Alessandria; o quelle progettate da Youssef Limoud che, con il suo Labyrinth, evoca un edificio collassato su sé stesso. Si farà coinvolgere da opere come Behind This Ambiguity (2015/2018) di Abdulrazaq Awofeso: 120 statuine che letteralmente invadono lo spazio come una folla in uscita dalla metropolitana; o come le Falling House (2014), le case sospese a testa in giù, di Pascale Marthine Tayou, fragili architetture domestiche composte da una miriade di immagini. O rifletterà davanti agli scatti fotografici di Franck Abd-Bakar Fanny My Nights are Brighter than your Days (2016), capaci di restituire l’idea di quel vagare e perdersi che spesso accompagna l’esperienza di una nuova città. 


La mostra affronta anche temi di attualità con Bureau d’echange (2014) di Meschac Gaba, che denuncia come le materie prime legate alle risorse naturali siano diventate prodotti di speculazione, o con World Disorder II (2017) di Paul Onditi artista che solleva interrogativi sugli sconvolgimenti politici, strutturali, sociali ed economici a livello locale e mondiale. Ma c’è anche spazio per la speranza, il sogno, le nuove possibilità, tra i vestiti disegnati da Lamine Badian Kouyaté (Xuly.Bet) che si affacciano sulla piazza del museo, creazioni che trasmettono i valori della modernità africana, e che dimostrano come qualsiasi cultura possa diventare avanguardia.


African Metropolis è un alternarsi di immagini e immaginari che raccontano un contesto universale per aiutarci a comprendere le città di tutto il mondo. Riconoscere se stessi nella grande eterogeneità dell’Africa è, in fondo, uno degli obiettivi della mostra. Ci si chiede come si possa vivere insieme in uno spazio che sembra composto da differenze insormontabili, e si restituisce il ritratto di una città di cui tutti siamo abitanti pur essendo stranieri. 


African Metropolis. Una città immaginaria
Curata da Simon Njami e co-curata da Elena Motisi 


MAXXI
Via Guido Reni, 4/a
Roma


22 giugno – 4 novembre 2018
Martedì e Mercoledì: 11.00 - 19.00
Giovedì: 11.00 - 22.00
Da Venerdì a Domenica: 11.00 - 19.00

http://www.maxxi.art/events/african-metropolis/

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01. Abdoulaye Konaté Calao
Courtesy Primo Marella Gallery

02. Délio Jasse Cidade em movimento
Courtesy of the artist  Délio Jasse and Tiwani Contemporary

03. Frank Abd-Bakar Fanny My Nights are Brighter than your Days - Cambridge, Street - Xing 2
Courtesy of the artist

04. Hassan Mousa La multiplication des éclairs au large de Lampedusa 
Courtesy of the artist and Galerie Maïa Muller
Photo credits Rebecca Fanuele

05. Kia Henda The Merchant of Venice
Courtesy of the artist and Galleria Fonti, Naples.

06. Lavar Munroe Midnight Predator
Courtesy of Jack Bell Gallery

07. Maurice Pefura NON STOP CITY
Courtesy of the artist

08. Onyis Martin 566 (Protected Area)  
Courtesy The Artist and ARTLabAfrica
Photo @ARTLabAfrica

09. Ouattara Watts VERTIGO # 2
Courtesy of Magazzino arte moderna, Rome
Photo courtesy of James G. Fischetti

10. Sammy Baloji Ouakam Fractal
Courtesy of the artist, Khalid Shoman Foundation, blank projects, and Galerie Imane Farès

11. Sara Waiswa Ballet in Kibera (series) 
Courtesy of the artist

12. Still of Peripeteia (2012) by John Akomfrah
© Smoking Dogs Films. Courtesy Lisson Gallery 

13. Marlene Dumas Black Jesus Man
Photo Roberto Galasso, courtesy Fondazione MAXXI