Salone del Mobile Milano

Nati al Satellite

Alessandra Baldereschi

SC_SATELLITE_Baldereschi936x542px.jpg

Hai una particolare propensione al racconto fiabesco e una predilezione per il mondo naturale. Situazioni, piante, fiori, animali sono motivi ispirazionali, ma sono anche emulati o evocati nei tuoi oggetti e arredi, fino a diventare la tua cifra stilistica. Ti riconosci in questo?

Sì, la natura è per me una presenza rassicurante, familiare, qualcosa di congenito e necessario. È come un “segno” che deve conferire all’oggetto personalità ma senza diventare invadente o aggressivo, deve contenere un’ispirazione ma senza eccessi. Ad esempio, nel caso del paravento Painting per De Castelli il paesaggio è solo suggerito, così ognuno può interpretarlo con la sua immaginazione.

Il tuo design è anche molto narrativo. È una condizione quasi funzionale che dai alle cose. Come costruisci questo aspetto, o meglio, è un punto di partenza? 

Il punto di partenza di solito è una ricerca sulla parte irrazionale e sensibile: origini dell’oggetto o di quella tipologia, storie antiche, credenze popolari, racconti e ricordi d’infanzia, e altro conducibile a questa sfera, diventano materiale utilizzato nel processo creativo. Lavorando con aspetti emozionali o con la memoria, la storia si crea spontaneamente. 

Questo tuo stile personale è richiesto dalle aziende – sono tante quelle con cui collabori – ma ogni volta riesci a calibrarlo e a dosarlo lasciando esprimere l’identità dell’azienda stessa. In quale fase la ricerca personale si fonde con le direttive della committenza? 
Subito, sin dal primo incontro. Mi piace condividere immediatamente idee, spesso inizio anche a fare degli schizzi e si discute a lungo sulla direzione da prendere per realizzare le collezioni. Si parla di materiali, naturalmente, e di possibilità e limiti produttivi, ma spesso ci si trova a fantasticare proprio sul racconto e come calibrare la decorazione o gli elementi che creano una storia e l’identità della collezione. Indimenticabile una frase di Alessandro Mendini a questo proposito: "La decorazione è il romanzo scritto sulle cose”.

Hai partecipato tre volte al SaloneSatellite fra il 2002 e il 2004. È un’esperienza che consiglieresti alle giovani generazioni?
Il Salone Satellite è stato per me una finestra aperta sul mondo del design; mi ha dato l’opportunità di iniziare relazioni con aziende, giornalisti e altre figure professionali che fanno parte del sistema del design. All’epoca era uno dei pochi luoghi dove poter mostrare il proprio lavoro all’inizio della carriera. 
Oggi, a distanza di 15 anni, ritengo sia ancora ancora un’ottima vetrina per Ie nuove generazioni.

SC_SATELLITE_G_Baldereschi_bicchieri_ichendorf_001.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Donut_stool_002.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Donut_stool_003.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_florigraphie_004.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_flowberty_005.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Four-Season_006.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Glass-plant_007.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_LeBebe_008.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_LeBebe_009.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_NOON_tappeto_010.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Once-Upon-a-Time_011.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Once-Upon-a-Time_012.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Once-Upon-a-Time_013.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Outline-collection_014.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Outline-collection_015.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldereschi_Painting_016.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldareschi_Rami_017.jpg
SC_SATELLITE_G_Baldareschi_woodland-screen_018.jpg

01. Greenwood, bicchieri, Ichendorf
02. Donut, sgabello, Mogg
03. Donut, sgabello, Mogg
04. Collezione Florigraphie, sottopentole, Seletti
05. Collezione Flowberty
06. Collezione 4 stagioni, Skitsch
07. Collezione Le piantine, Simone Cenedese Murano per COIN Casa Design 08. Collezione Bosco, camerette, leBebé
09. Collezione Bosco, camerette, leBebé
10. NOON, tappeto, Mogg
11. Collezione C'era una volta, POETS by Massimo Lunardon
12. Collezione C'era una volta, POETS by Massimo Lunardon
13. Collezione C'era una volta, POETS by Massimo Lunardon
14. Collezione Outline
15. Collezione Outline
16. Collezione Painting, paravento, Tracing Identity by De Castelli, photo by Massimo Gardone
17. Collezione Rami, Skitsch
18. Woodland, paravento