07 febbraio 2018

Conferenza stampa

Il Salone del Mobile.Milano ha annunciato il suo primo Manifesto e presentato la prossima edizione, impegnandosi a mantenere a Milano il primato di capitale del design.


Ospitata nell'Aula Magna dell'Università Bocconi e presentata da Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera, la conferenza stampa di presentazione della 57a edizione del Salone del Mobile.Milano ha visto la partecipazione, nella sua prima parte, di Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, e degli architetti Piero Lissoni, Fabio Novembre, Stefano Boeri. Tutti insieme per commentare il primo Manifesto del Salone del Mobile e i valori cardini su cui si basa – Emozione, Impresa, Qualità, Progetto, Sistema, Giovani, Comunicazione, Cultura, Milano al Centro –, ossia quei punti di forza che hanno reso il Salone del Mobile un’esperienza globale, un’eccellenza nel suo genere ma soprattutto un’emozione.

“Oggi, per vincere la sfida globale, il Salone del Mobile deve continuare a rinnovarsi e a consolidare il suo legame con Milano. Il primo Manifesto è un impegno a fare sempre meglio e un invito a Milano a fare rete per moltiplicare la forza centripeta e attrattiva del Salone e consolidare la città in quel place to be irrinunciabile per i grandi brand, i loro progetti, le loro risorse umane ed economiche” ha affermato Claudio Luti.

A proposito di emozione, innovazione e lavoro di squadra, Giuseppe Sala ha commentato: "Nessuno deve pensare di essere più degli altri, nessuno deve pensare di poter fare a meno degli altri. Il Salone racconta al meglio l'anima intraprendente, giovane, concreta e visionaria della nostra Milano”.

Piero Lissoni ha riflettuto sul concetto di Qualità: “Per avere un progetto di qualità serve un’alchimia complessa e servono persone che ci credano, come gli industriali, gli artigiani e chi si mette in gioco quotidianamente per produrre qualcosa (…), serve una qualità di follia e la capacità di prendersi dei rischi, serve una ricerca fatta di cuore, di pancia ed emozione. Senza questa serie di elementi non si va da nessuna parte”.

Fabio Novembre ha parlato dell’importanza di fare Sistema: “Tutti sono utili e tutti sono indispensabili (…). Milano è un grande abito che tutti indossiamo e dobbiamo far indossare a chiunque venga in città. È come un vestito molto creativo, comodo, elegante che fa cambiare il punto di vista delle persone. Dobbiamo essere orgogliosi di indossare questa città, partire da uno sforzo individuale per farlo diventare gioia collettiva”.

Stefano Boeri è intervenuto sul tema di una Milano al Centro: “Girando il mondo ti accorgi dell’unicità di questa piccola, intensissima metropoli che è Milano. Una città unica che è stata capace di fare un miracolo. La ricerca e l’innovazione del mondo dell’impresa, il rischio creativo dei progettisti, il desiderio di inventare spazi nuovi: tutto questo ha creato il mito del design milanese e italiano, ed è, ancora oggi, la chiave fondamentale per decifrare Milano”.

Ha preso, poi, la parola l’architetto e ingegnere Carlo Ratti per raccontare quella che sarà la grande mostra-installazione del Salone del Mobile.Milano 2018. Un progetto che indagherà il rapporto tra la natura e l’abitare e offrirà spunti alla progettualità green negli spazi interni delle case. “Siamo partiti dal tema chiave della Natura, dalla volontà di portare in città la natura in modo nuovo e dal desiderio di riconnetterci a essa seguendo le stagioni. Vogliamo realizzare un sogno: creare uno spazio domestico dove vivere le quattro stagioni contemporaneamente grazie a sistemi di controllo del clima”. Un esperimento che si potrà vivere dal 17 al 25 aprile, in piazza del Duomo, davanti a Palazzo Reale.

Nell’ultima parte della conferenza, Michele Scannavini, Presidente dell’ICE ha sottolineato il valore del Salone quale simbolo ed espressione dell’internazionalizzazione che Milano e il Made in Italy hanno compiuto in questi anni con risultati più che positivi. “Il Salone del Mobile è un’efficace espressione di innovazione e qualità, di saper fare artigianale e capacità di fare sistema. L'innovazione e la creatività dei prodotti italiani, sostenuta dall'azione coordinata di imprese, associazioni e istituzioni, ha consentito di accrescere le esportazioni di 1.7% nel 2017 e permesso di raggiungere traguardi importanti sia sui mercati europei sia su quelli lontani, come la Cina, dove l'Italia è diventata il primo fornitore di mobili”

In chiusura, Emanuele Orsini, Presidente di Presidente di Federlegno Arredo Eventi, ha ribadito l’importanza del valore delle Imprese alla base del Salone del Mobile. “Lo spirito che vuole guidare questa edizione è una rinnovata idea di sistema, in perfetta armonia con la migliore tradizione milanese che unisce impresa e ricerca stilistica, industria ed estetica, e che ogni anno ad aprile la consacra capitale internazionale del design. Una storia che inizia nel 1961, quando una piccola schiera di mobilieri sotto l’egida di FederlegnoArredo decide di dare vita a una fiera senza equivoci né confusioni. Da allora Milano e il suo Salone hanno finito in fretta per somigliarsi, e insieme rappresentare il più recente fenomeno continuativo della storia italiana”.

Infine, Claudio Luti ha annunciato che, anche quest’anno, il Salone del Mobile.Milano vuole premiare il meglio delle idee, della creatività, dell’innovazione e della tecnologia. La terza edizione del Salone del Mobile.Milano Award sarà una grande festa del design che verrà celebrata venerdì 20 aprile a Palazzo Marino. 

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