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Bardi's Bowl Chair

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arper Bardi's Bowl Chair

Bardi's Bowl Chair; Photo © Marco Covi

Ideata nel 1951 in Brasile, paese di adozione di Lina Bo Bardi, la Bowl Chair è un’icona dello stile versatile della sua creatrice.

arper bardi's bowl chair seduta
arper bardi's bowl chair seduta
arper bardi's bowl chair seduta
Salone del mobile Salone del mobile

Nell’anno in cui la XVII Biennale di Architettura di Venezia conferisce il Leone d’Oro speciale alla memoria all’architetta italo-brasiliana, anche Arper vuole renderle omaggio, dedicandole un’esposizione presso lo spazio di Via Osti. 

In questa occasione, Arper ha collaborato con Rubelli, storico marchio di tessuti veneziano, per rivestire la Bowl Chair con due nuovi tessuti Rubelli, che interpretano perfettamente l’energia e la vitalità di Lina Bo Bardi e del suo immaginario brasiliano.

Questa selezione di tessuti rispetta l’essenza eclettica e contemporanea del progetto Bowl Chair e lo arricchisce di sensazioni tattili, colori e suggestioni ispirate all’unicità della cultura italiana. 
Lollipop e Eureka vibrano di colori solari.

arper bardi's bowl chair
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arper bardi's bowl chair
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arper bardi's bowl chair
arper bardi's bowl chair
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Salone del mobile Salone del mobile

Arper crede nel design quale strumento di dialogo ricco di significato, artefice dell’incontro tra forma e funzione, tra realtà e ideale, tra azienda e interlocutori; una lingua essenziale, per avvicinare passato e presente.

Per tale motivo nel 2011 ha introdotto l’idea di un nuovo approccio allo sviluppo del brand, fatto non solo di prodotto ma anche di nuovi contenuti, come quei progetti culturali nei quali riflettere i propri valori: matura così l’incontro con l’architetto italo-brasiliano Lina Bo Bardi.

Standardizzare vuol dire estendere la possibilità.
Lina Bo Bardi
arper bardi's bowl chair
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arper bardi's bowl chair
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Salone del mobile Salone del mobile

A darvi origine sono le affinità tra la visione aziendale di Arper e i valori espressi da Lina Bo Bardi attraverso il suo lavoro: la ricerca dell’essenziale e dell’autentico, la ricchezza di uno stile sobrio e personale, ma anche la capacità di innovare tornando alla natura e mettendo l’uomo al centro di ogni progetto.

Il legame con l’architetto sfocia non solo nel sostegno di Arper al tour mondiale della mostra “Lina Bo Bardi: Together”, che ne esprime lo spirito e la filosofia del design, ma anche nella riedizione di uno dei suoi progetti più famosi mai industrializzato prima: la Bowl Chair, la cui vendita è finalizzata anche al finanziamento delle attività dell’ Instituto Lina Bo e P.M. Bardi, custode e promotore del suo lavoro.

Con questo progetto culturale e filantropico cresce l’interesse e l’impegno di Arper in esperienze vicine al suo modo di essere: aperto, curioso e sensibile alla cultura del design.

Designed by
Lina Bo Bardi
Lina Bo Bardi designer
arper bardi's bowl chair
Descrizione prodotto
Arper crede nel design quale strumento di dialogo ricco di significato, artefice dell’incontro tra forma e funzione, tra realtà e ideale, tra azienda e interlocutori; una lingua essenziale, per avvicinare passato e presente.

Per tale motivo nel 2011 ha introdotto l’idea di un nuovo approccio allo sviluppo del brand, fatto non solo di prodotto ma anche di nuovi contenuti, come quei progetti culturali nei quali riflettere i propri valori: matura così l’incontro con l’architetto italo-brasiliano Lina Bo Bardi.

A darvi origine sono le affinità tra la visione aziendale di Arper e i valori espressi da Lina Bo Bardi attraverso il suo lavoro: la ricerca dell’essenziale e dell’autentico, la ricchezza di uno stile sobrio e personale, ma anche la capacità di innovare tornando alla natura e mettendo l’uomo al centro di ogni progetto.

Il legame con l’architetto sfocia non solo nel sostegno di Arper al tour mondiale della mostra “Lina Bo Bardi: Together”, che ne esprime lo spirito e la filosofia del design, ma anche nella riedizione di uno dei suoi progetti più famosi mai industrializzato prima: la Bowl Chair, la cui vendita è finalizzata anche al finanziamento delle attività dell’ Instituto Lina Bo e P.M. Bardi, custode e promotore del suo lavoro.

Con questo progetto culturale e filantropico cresce l’interesse e l’impegno di Arper in esperienze vicine al suo modo di essere: aperto, curioso e sensibile alla cultura del design.
arper bardi's bowl chair
Nome prodotto

Bardi's Bowl Chair

Designer

Lina Bo Bardi

Materiali

Pelle

Caratteristiche

imbottito

Processo produttivo
In equilibrio tra produzione industriale e personalizzazione, Lina Bo Bardi ha ideato la Bowl Chair come una seduta dalla struttura e dalla forma essenziali e universali, funzionale e flessibile, capace di integrarsi armoniosamente in qualunque ambiente.
Questo nuovo approccio al design, in cui l’elemento fondamentale è l’interazione dell’uomo con l’oggetto, è rivoluzionario per gli anni ’50.

La Bardi’s Bowl Chair reinventa il modo di stare seduti, favorendo posture naturali e rilassate e testimoniando un cambiamento culturale in atto, che si traduce in un nuovo modo di comportarsi e vivere più informale, ricettivo, e più orientato all’essere che all’apparire.

Del progetto originale della Bardi’s Bowl Chair esistono solo due esemplari: uno in pelle nera del 1951, considerato il più rappresentativo perché realizzato dalla stessa Lina Bo Bardi, e un altro, probabilmente di fabbricazione successiva, con la seduta più piccola e i cuscini rosso acceso. Entrambi si trovano a San Paolo del Brasile nella Casa de Vidro, la casa che le era appartenuta e ora sede dell’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi che ne custodisce l’eredità culturale.

I molteplici schizzi e bozzetti originali rinvenuti lasciano supporre che la Bardi’s Bowl Chair sia stata pensata per essere realizzata anche in molte altre finiture e colori, che contraddistinguono il tocco personale dell’architetto e ne rispecchiano lo spirito vivace e la simbiosi creativa tra le sue due culture, italiana e brasiliana.
Anno

2012

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