Ambientec Corporation PRESENTA

SAMBA-M

Categoria: Illuminazione

Ambentec - SAMBA-M  ©︎Hiroshi Iwasaki

SAMBA-M di Shiro Kuramata, riempita di champagne come nel giorno in cui il maestro la presentò al pubblico della mostra IN-spiration ©︎Hiroshi Iwasaki

AMBIENTEC RIACCENDE SAMBA-M DI SHIRO KURAMATA

Il marchio giapponese di sofisticate lampade portatili, cura la riedizione del calice di luce ideato dal geniale designer di tokyo.

L'operazione culturale e tecnologica avviene in occasione dei 30 anni dalla morte di shiro kuramata, perla galleria tamura joe con la supervisione del kuramata design office.

Designed by
Shiro Kuramata
Shiro Kuramata 1934-1991

Ambientec cura la riedizione di SAMBA-M. calice di luce ideato da  Shiro Kuramata. l marchio giapponese di sofisticate  lampade portatili, grazie alle sue alte competenze tecnologiche, produce  in serie questo affascinante oggetto d'arte.

Un'operazione culturale oltre che tecnologica, affidata a Ambientec dalla prestigiosa galleria Tamura Joe , fondata da Masatoshi Tamura e Joe Suzuki, con la supervisione del Kuramata Design Office , per i trent' anni dalla morte di Shiro Kuramata .

Un'affinità di visioni quella tra il marchio giapponese, che  nelle sue lampade portatili unisce poesia, lavorazioni da alta gioielleria e scienza ottica, e il geniale designer di Tokyo celebre per le sintesi impreviste fra arte e funzionalità.

Shiro Kuramata è uno dei designer più importanti del XX secolo. Le sue idee, fortemente  influenzate  dal  surrealismo  e  dall' arte  contemporanea,  esprimono  uno spirito libero e giocoso ed escono dalle tendenze dominanti del design, vincolato al marketing e all' efficienza. La scelta di ispirarsi a un bicchiere di vino, oggetto d' uso comune in tutte le case, e dare forma a una lampada, rappresentava una sfida.

 

SAMBA- M non si può ridurre a un semplice oggetto funzionale , come testimonia la  sua  storia.  Nel  1988 ,  durante  il  vernissage  della  mostra  In- Spiration,  Kuramata sorprese gli ospiti fra cui Ron Arad e Zaha Hadid ancora sconosciuti al grande pubblico. I l grande designer introdusse una luce rossa nel suo bicchiere di champagne  in  modo  che,  unico  fra  tutti,  apparisse  colorato.  Non  si  trattava  di  un divertissement  fine  a  se  stesso.  Shiro  Kuramata  voleva  mostrare  il  potere  attrattivo del  design,  quando  crea  una  correlazione  fra  visione  artistica  e  oggetto.  E  infatti SAMBA- M  è  un  oggetto  d' arte  e,  sempre  nel  1988  venne  introdotto  nel  mercato.

Produrre questa lampada portatile dotata all' interno di un diodo trasmittente una luce  rossa,  che  all' epoca  rappresentava  la  tecnologia  più  avanzata,  risultò  molto complesso e costoso e se ne realizzarono pochi esemplari.

SAMBA-M di Shiro Kuramata/Ambientec ©︎Nacása & Partners.
SAMBA-M di Shiro Kuramata/Ambientec ©︎Hiroshi Iwasaki
SAMBA-M di Shiro Kuramata/Ambientec ©︎Hiroshi Iwasaki
Salone del mobile Salone del mobile

Oggi  Ambientec  restituisce  al  pubblico  la  possibilità  di  toccare,  utilizzare  e ammirare questa ironica lampada: un calice in vetro sottile e a doppio strato che, integrato con le più avanzate tecnologie LED, semplicemente sfiorato si illumina tingendosi di rosso, evocando le sfumature cangianti del vino che il maestro aveva proposto all' inaugurazione di trent' anni fa.

Come  tutte  le  lampade  portatili  Ambientec,  anche  la  nuova  edizione  di  SAMBA-M  è impermeabile,  ricaricabile  e  alimentata  da  una  batteria  a  lunga  durata  agli  ioni  di  litio.

 

Yoshinori  Kuno,  visionario  fondatore  e  CEO  di  Ambientec  racconta:

" Siamo molto felici dell' opportunità di dare nuova vita a SAMBA- M. A questa riedizione abbiamo dedicato tutta la precisione tecnologica che caratterizza le nostre lampade. Un intervento che ha richiesto da parte nostra una grande responsabilità. La sfida è stata di riuscire a trasmettere intatta l ' intuizione di Shiro Kuramata. Un grande designer di cui ammiro molto la capacità di uscire dal mainstream con una progettazione spesso provocatoria e ironica, capace di creare spostamenti di significato e di far scaturire vibrazioni poetiche dagli oggetti e dalla loro funzionalità"