Il Manifesto

Il Manifesto 2020

Presentato nel 2018, il Manifesto del Salone del Mobile.Milano è un patto di intenti finalizzato a canalizzare le forze che nel capoluogo possono lavorare insieme per mantenere il ruolo di leadership della manifestazione e della città, oltre che attrarre pensieri, progetti, risorse nuove.

Il 2019 ha portato con sé una nuova parola, Ingegno, che si è andata ad aggiungere alle precedenti nove: Emozione, Impresa, Qualità, Progetto, Sistema, Giovani, Comunicazione, Cultura, Milano al centro.

Per la 59a edizione del Salone del Mobile.Milano il Manifesto si arricchisce invece del termine Bellezza, così presentato: La bellezza è negli occhi di chi guarda. La bellezza la troviamo nelle persone, nei paesaggi, nelle esperienze, negli oggetti che creiamo e che arredano le nostre case e i nostri luoghi di lavoro.
Il nostro senso della bellezza è antico quanto la storia dell'umanità e, sin dagli albori, ha spinto l’uomo a ricercarla costantemente e, soprattutto, a crearla. Dare vita a qualcosa di bello, di universalmente bello, è da sempre l’obiettivo degli imprenditori e dei creativi che animano il mondo del design.
La parola “Bellezza” – che non a caso, si aggiunge ai lemmi del Manifesto del Salone del Mobile.Milano – racchiude in sé lo slancio verso un domani migliore e rappresenta la chiave di volta che consentirà alla manifestazione di rafforzare e consolidare la propria leadership globale oltre a fornire la spinta propulsiva per anticipare i futuri stili di vita delle nuove generazioni.

La bellezza verrà celebrata e declinata nell’evento collaterale della Manifestazione a cura di Davide Rampello nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale dal 21 aprile al 3 maggio: una monumentale installazione audiovisiva site-specific che, accanto al nuovo valore, sarà dedicata a tutti i lemmi che compongono il Manifesto.

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