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Parigi da un'altra prospettiva

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Ci si può assuefare alla bellezza? Alla densità estetica di città come Parigi? Come molti italiani ben sanno - vivendo in luoghi come Roma, Firenze o Siena considerate il precipitato fisico dei canoni estetici che hanno delineato il corso della storia dell’arte occidentale - sì, può succedere. Può succedere di essere talmente abituati a essere circondati dal bello da non vederlo più, da non considerarlo più una fonte di ispirazione.
È quello che è successo a Sebastian Erras, che per tornare a fotografare la sua amatissima città ha dovuto trovare un nuovo modo per guardarla, un cambio di prospettiva che lo aiutasse a scoprire di nuovo Parigi. E così, macchina fotografica in mano e cartina della città sempre a portata, il giovane fotografo ha iniziato a vagabondare per Parigi fotografando solo e soltanto i suoi pavimenti.
Mosaici e marmi policromi, ceramiche e parquet, disegni floreali e pattern geometrici: senza alcuna distinzione di genere, di epoca e di destinazione d’uso, Erras sta tracciando, con il suo profilo Instagram Parisian Floors (@parisianfloors), una mappa in divenire della capitale francese vista “dal basso”, raccontandone anche indirettamente l’evoluzione del gusto e degli stili decorativi.