SEGNALI

La foresta sospesa

di Michael Neff

Parafrasando la domanda di Holden Caulfield che ha accompagnato diverse generazioni di lettori (“Chi sa dove andavano le anatre quando il laghetto era tutto gelato e col ghiaccio sopra”, J. D. Salinger, Il giovane Holden), potremmo domandarci dove vanno a finire gli alberi di Natale abbandonati una volta finite le feste.


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Una riposta particolarmente suggestiva è quella che ha provato a dare l’artista newyorkese Michael Neff con la sua installazione site-specific Suspended Forest, che - ideata nel 2012 - è diventata oggi una tradizione per gli abitanti di Brooklyn, un’occasione per prolungare la calda atmosfera delle feste ma anche per dare modo agli abeti di manifestarsi per un’ultima volta in tutta la loro bellezza.

Quattro anni fa l’attenzione di Neff fu catturata dal grande numero di alberi di Natale dismessi, che nei primi giorni di gennaio venivano depositati lungo i marciapiedi del suo quartiere. L’artista decise così di iniziare a raccoglierne il maggior numero possibile per farli diventare i protagonisti di un’installazione a Williamsburg sotto la BQE, la sopraelevata che taglia in due il quartiere. Appesi facendo ricorso allo spago e a detriti di vecchie costruzioni usati come pesi, gli alberi sembravano fluttuare magicamente al di sopra della strada. Le autorità cittadine smantellarono l’installazione - che non era stata autorizzata - nel giro di qualche giorno, ma Neff, con l’aiuto della moglie e di un amico, ripropose l’esperimento anche negli anni successivi, ampliando di volta in volta il numero degli alberi e raccogliendo i consensi degli abitanti del quartiere.

Quest’anno per la prima volta, grazie al successo ottenuto, Suspended Forest è stata ospitata in un vero spazio dedicato all’arte, il Knockdown Center nel Queens, dove - dal 9 al 31 gennaio - quaranta maestosi alberi hanno ondeggiato al di sopra del pavimento in cemento. Per avere un’idea di quanto l’installazione sia diventata un appuntamento fisso per gli abitanti della zona, basti pensare che nel giorno dell’inaugurazione si sono presentate circa 3.000 persone.