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Trend research - House: la domesticità funzionale

La domesticità funzionale: lo spazio fisico che si preparare ad accogliere le esperienze del singolo individuo o della collettività. Dai macrotrend alla mappa per una lettura dello scenario dell’abitare contemporaneo

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Phygital House
L’abitare iperconnesso&intelligente

La casa come nuovo ponte tra mondo fisico e mondo digitale. Gli arredi e gli oggetti domestici diventano il tramite attraverso cui questi due mondi si parlano, creando un continuum esperienziale seamless, ossia senza cesure tra l’uno e l’altro. Questa condizione di smart connectivity rende fluida la gestione (anche in remoto) degli spazi abitativi che diventano in grado di rispondere in tempo reale ai bisogni di chi ci vive trasformando la casa in un ecosistema responsive e adattivo. Mobili e arredi vengono tecnologicamente “aumentati” acquisendo veri e propri superpoteri.

 

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Shared House
L’abitare condiviso

È la casa community-driven che traduce le nuove istanze collaborative. Sono le “famiglie per scelta”, quelle cioè non unite da legami di parentela, che scelgono di co-abitare, mettendo in condivisione alcuni spazi della vita domestica e dando origine a nuove formule e tipologie abitative. È il luogo in cui si progetta la convivenza tra persone che condividono pratiche, valori, inclinazioni e scelte esistenziali o tra esseri umani e animali, co-inquilini a tutti gli effetti con bisogni ed esigenze specifici.

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Enabling House
Abitare il benessere

È la casa alleata che contribuisce attivamente al benessere di chi la vive, attraverso mobili e arredi che si “prendono cura” di chi li usa, favorendo comportamenti e interazioni “salutari” per corpo e mente.
È la casa che supporta chi non è in grado di gestirsi da solo a causa di una malattia disabilitante o dell’età che avanza. A fronte di un’aspettativa di vita che si allunga sempre di più, è un luogo in cui il design assume proprietà terapeutiche e/o è pensato per le persone con mobilità e “funzionalità” ridotte.

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SuperNormal House
L’abitare basico 

È la casa che semplifica la vita, in cui si mettono in primo piano la praticità e la funzionalità senza rinunciare all’estetica. È il design che progetta la quotidianità e l’ordinarietà in modo semplice e intelligente, ma mai banale. Sono gli oggetti minimi dall’alto valore funzionale in grado di incidere positivamente sulla qualità della vita domestica o quelli quotidiani “ripensati” e capaci di rendere speciale la normalità. In questo ritorno a una dimensione basica del vivere trovano spazio anche le tecnologie a basso consumo e intensità.

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Nomadic House
L’abitare provvisorio

È la casa che asseconda la mobilità e la voglia di cambiamento delle persone. Nella casa specchio della contemporaneità mutevole e liquida, mobili e arredi diventano facilmente spostabili e/o smontabili per rendere agevoli gli spostamenti e/o le riconfigurazioni dello spazio abitativo. Portato agli estremi, il nomadic way of life si sta imponendo come nuovo tema progettuale nello studio di soluzioni abitative “portatili”. Case a tutti gli effetti e con tutti i comfort che possono essere facilmente impiantate in qualsiasi luogo del mondo, in campagna come in città, ridefinendo i paesaggi in cui si innestano. 

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