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Trend research: Wild Style Home -
L’abitare ri-naturalizzato

Sustainability doesn’t have to be some kind of a compromise – it can even be the element that drives the aesthetics. (Bjarke Ingels, Architetto)


Nel 2019 un vero e proprio bosco farà la sua comparsa nel cuore di Mosca a pochi passi dalla Piazza Rossa. Lo Zaryadye Park – progettato da Diller Scofidio + Renfro, già autori dell’acclamata High Line newyorkese – aderisce a quella che viene definita Wild Urbanism, una corrente urbanistico-progettuale volta a incorporare la natura e la campagna all’interno del panorama urbano, in cui gli elementi naturali coesistono e interagiscono con lo spazio costruito creando una nuova tipologia di spazio pubblico.

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Questo processo di ri-naturalizzazione che sta interessando le grandi metropoli globali trova il suo corrispettivo anche nell’architettura e nella progettazione di interni. Dopo Milano lo studio Stefano Boeri Architetti realizzerà un nuovo bosco verticale a Losanna. Alta 117 metri, la “Torre dei Cedri” ospiterà 100 alberi, 6.000 arbusti e 18.000 piante tra perenni, ricadenti e tappezzanti. I grandi protagonisti del grattacielo verde saranno quattro diverse specie di cedro, un albero tra i più maestosi del mondo.

Anche la realizzazione di interni e di arredi trae ispirazione da un nuovo immaginario vegetale, espressione di un desiderio diffuso di ristabilire il contatto con la natura intesa nella sua manifestazione più selvaggia. Gli elementi naturali entrano prepotentemente nell’ambiente domestico come parte integrante del progetto e come una naturale estensione dell’ambiente esterno.

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La Pit House è un’abitazione realizzata dallo studio UID Architects all'interno della Prefettura di Okayama in Giappone che si fonde col terreno e con l’ambiente naturale circostante. Lo spazio interno è improntato a un senso di circolarità ottenuto attraverso elementi avvolgenti in cemento, legno e vetro che mettono in connessione diretta interno ed esterno e lasciano entrare il giardino zen dentro casa.

Questa è solo una delle tante testimonianze di quanto oggi la natura venga riconsiderata come un elemento “strutturale” al pari di tutti gli altri e che, più di altri, apporta benefici in termini di vivibilità, risparmio di energia e qualità della vita degli spazi abitativi.

Il tetto-giardino e le pareti verdi migliorano la qualità dell'aria filtrando la polvere e i gas di scarico, mitigano il tipico effetto urbano dell'isola di calore, riducendo l'inquinamento acustico e fungono da naturali termoregolatori della temperatura interna.

Una tendenza che si inserisce nella più vasta corrente della sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica, che continua a investire massicciamente il settore della progettazione e del design intesi nel loro senso più ampio.

Questo macro-trend ricade negli spazi abitativi attraverso due concrete manifestazioni a cui abbiamo dato il nome di Second Nature e Raw Style