LIVINGSCAPES

Trend research: SuperNormal – l’abitare basico

[…] a special kind of normality. (Jasper Morrison)


Nel mondo del design, dell’interior design e del progetto in generale si fa strada da parte di architetti e progettisti quella che, più che una tendenza, potremmo definire una vera e propria dichiarazione d’intenti sul ruolo stesso della progettazione. Il designer francese Ora Ito l’ha riassunta in un neologismo, “Simplexity”, ovvero l’arte di rendere semplici le cose complicate.

Jasper Morrison ha parlato della “necessità” per il design di diventare meno evidente e concentrarsi su quello che rimane il suo obiettivo primario: migliorare la vita delle persone.

La ritrovata missione del design che va nella direzione di dare una forma agli oggetti quotidiani è lo specchio di una forte aspettativa da parte delle persone che, da qualche anno a questa parte, hanno mutato gusto e atteggiamenti nei confronti dei consumi in generale e, in particolare, dei prodotti di cui si circondano nella vita di ogni giorno e della casa in cui abitano.

A lungo l’acquisto e il possesso di un oggetto o arredo innovativo o l’adozione di uno stile abitativo “cool” ha risposto al bisogno di “esibire” all’esterno una forma di eleganza ricercata il cui principale valore risiedeva nell’apparenza.

Oggi, il set di valori dei consumatori, più evoluti e consapevoli della necessità di un ripensamento dei modelli e dei paradigmi del mercato, sembra andare anche nella direzione opposta, verso la semplificazione, il pragmatismo, l’efficienza, la durevolezza. In poche parole verso un cool più sapiente che sta producendo anche una nuova estetica che potremmo definire “normalizzata” ma ben lungi dal risultare banale.

Questo nuovo concetto di cool si misura sulla capacità di incidere positivamente sulla qualità della vita, di fornire soluzioni intelligenti e pratiche, rimanendo all’altezza degli standard ormai acclarati del gusto contemporaneo. Quella che si ricerca, anche nella costruzione dell’ambiente domestico, è una “Nuova Normalità” fatta di oggetti e interventi anche minimi ma “mirati” a risolvere grandi e piccoli problemi contingenti nel modo più efficace, funzionale e esteticamente soddisfacente possibile.

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Nel manuale caso-letterario “Il magico potere del riordino” (Vallardi, 2014), la giapponese Marie Kondo parla della grande influenza che la sottrazione e l’organizzazione efficiente degli spazi vitali hanno sulla vita delle persone: aumentano la fiducia in se stessi, liberano la mente, sollevano dall’attaccamento al passato, valorizzano le cose preziose, inducono a fare meno acquisti inutili. Una casa ordinata in cui ci si circonda solo degli oggetti essenziali infonde serenità, proprio come la filosofia zen insegna

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La cultura giapponese, così come quella nordica, è fra i portabandiera del ritorno agli elementi basilari del vivere casalingo. Design Soil è il progetto educational della Kobe Design University che pone insegnanti e studenti davanti alla sfida progettuale dell’ordinarietà al fine di creare nuovi paesaggi domestici in cui gli arredi dialoghino efficacemente con i comportamenti di chi li usa. Dal loro lavoro nascono progetti come “By the window”, una partizione interna che ha la forma quadrata di una finestra su cui ci si può sedere, proprio come per guardare “fuori”, o utilizzare come appoggio di piccoli oggetti – un abito, un bicchiere, un libro – mentre si crea “silenziosamente” una connessione tra due ambienti.

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O come “Perch”, il porta-scarpe che raccoglie le scarpe usate regolarmente che finiscono sempre per essere lasciate in giro, come i fili della corrente offrono periodicamente un appoggio sicuro agli uccelli. Entrambi presentati in occasione del Fuorisalone 2016.

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Quello a cui assistiamo è, quindi, un ritorno consapevole e “attualizzato”, ma non freddo, alle origini funzionali e minimaliste del moderno design, che le parole di Mies Van der Rohe non potrebbero sintetizzare meglio: It’s better to be good than to be original.

Il macro-trend SuperNormal si declina in tre micro-trend: Small&Smart, Low Tech e Extra-Ordinary Design.