LIVINGSCAPES

Trend Research: The Lighting Experience

Light is everything. If we didn’t have light, we couldn’t eat, we couldn’t live. In this sense, light gives us life, it’s necessary for everything… light is life, happiness, enthusiasm, warmth… love. Light is everything. Ultimately, if there is no light, there is nothing. (Inma Bermúdez, industrial designer)

L’illuminazione decorativa è il campo del design che dà più libertà di forma e che, di conseguenza, è molto più vicino al mondo dell’arte. (Pablo Figuera e Álvaro Goula, designer)


La luce può a tutti gli effetti considerarsi la quarta dimensione dell’architettura. Uno degli strumenti più potenti che architetti e interior designer hanno a disposizione, la luce rende visibile l’ambiente che ci circonda, permette di percepire lo spazio in un dato modo, di muoversi in esso, di riconoscerne i colori, le forme, i volumi, rendendolo più o meno confortevole.

La luce influenza il benessere e la qualità della vita degli interni sia pubblici che privati e delle attività che in essi hanno luogo. Un impulso al carattere “vitale” della luce lo ha dato lo sviluppo delle nuove tecnologie, in particolare quelle LED che permettono di modulare spettro e intensità delle sorgenti luminose per favorire la giusta produzione di melatonina e, di conseguenza, regolare il ciclo veglia-sonno.

I bulbi C-Sleep ideati da General Electrics, ad esempio, sono connessi via Bluetooth allo smartphone e consentono di creare l’atmosfera calma e rilassante favorevole al riposo prima di andare a dormire e una luce vivida e stimolante al mattino supportando, in questo modo, i ritmi circadiani e migliorando la capacità del singolo di godere delle ore di sonno e di svegliarsi con maggiore energia per affrontare la giornata.

Queste tecnologie – oltre a rendere i sistemi di illuminazione più sostenibili dal punto di vista del consumo energetico – stanno anche realizzando in maniera compiuta la simbiosi tra luce e spazio costruito. Le sorgenti luminose LED, infatti, si svincolano dalla “puntualità” per integrarsi e fondersi sia nelle strutture costruttive (pareti, soffitti, pavimenti), sia negli arredi stessi, dando origine a quella che viene definita luce architetturale: diffusa negli ambienti e non concentrata in singoli “punti luce”.

Grazie a queste proprietà, la luce proprio come un elemento costruttivo si fa materia, acquistando una nuova plasticità che la rende modellabile e malleabile all’insegna di inedite sperimentazioni formali. Come le creazioni della designer americana Andrea Claire più simili concettualmente a delle eteree sculture che a delle lampade vere e proprie.

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In particolare, la serie Diamond si compone di due “oggetti” luminosi dalle linee eccentriche che ricordano la sezione di un diamante. Realizzate in materiali leggeri e sostenibili – cartone tagliato al laser, bambù e ottone – le superfici luminescenti si prestano a essere utilizzate sia a parete che a soffitto e, se combinate fra di loro, danno vita a un variegato pattern geometrico che può assumere una molteplicità di configurazioni e conferire agli ambienti vita e dinamismo.

Quest’ultimo esempio ci dice di quanto anche il settore lighting abbia assorbito i principi della personalizzazione testimoniando il fatto che proprio lampade e sistemi di illuminazione diventano, grazie alla flessibilità ottenuta attraverso le nuove tecnologie smart, gli strumenti privilegiati per interpretare e “riflettere”, nel vero senso della parola, il proprio mood all’interno degli spazi domestici.

Per aziende e industrial designer, in sostanza, la sfida è raggiungere un equilibrio armonico tra i due poli solo apparentemente opposti della funzionalità intesa come la capacità di rispondere in modo efficiente alle necessità di illuminazione  e dell’emozionalità, che deriva da come lo spazio viene “sentito” da chi lo vive e dal tipo di sensazioni, più o meno positive, più o meno benefiche, più o meno rilassanti che la tipologia di illuminazione genera.

In questo contesto, sono due i micro-trend che oggi meglio intercettano le principali evoluzioni del settore: Smart Light e PlayLight.