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Trend research: Cosy Home – l’abitare dei sensi

After your body, your home is the next most personal thing in life. It is a retreat, a sanctuary, a place where you should be able to close the door on the rest of the world and feel secure […] (The Monocle Guide to Better Living, 2013).

C’è un termine danese – HYGGE – che non ha traduzione in nessun’altra lingua ma che ben rende il senso di questa tendenza. La parola è intraducibile perché rappresenta uno stato dell’anima: il danish hygge è la propensione allo “stare bene” con sé e con gli altri in totale rilassatezza e intimità. 

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La radice scandinava (norvegese per l’esattezza) del termine sta per “wellbeing” e nasce in risposta alle particolari condizioni ambientali di quei Paesi. Ma questo genere di sentimento/sentire si sta diffondendo largamente sia nel modo di intendere l’abitare contemporaneo sia sotto forma di tendenza estetica molto presente nel design di arredi e interni.

Altre culture hanno termini simili: il mondo anglosassone usa cosiness, appunto, la lingua tedesca gemütlichkeit – intendendo quel senso di benessere che danno il buon cibo, un drink e una buona compagnia – che riescono, però, a rendere solo in parte il concetto di hygge che, come afferma il traduttore ToveMaren Stakkestad, “non è pensato per essere tradotto ma per essere vissuto”.

Hygge è qualcosa di più che dice di un’attitudine esistenziale a essere indulgenti con se stessi e con gli altri, senza ne negarsi i piccoli piaceri della vita ma, soprattutto, dice del luogo elettivo dove tutto questo accade: la casa. La parola hygge rappresenta un modo di vivere la propria casa, quella dimensione di comfort e accoglienza a cui la maggior parte delle persone, ognuna con il proprio stile peculiare, aspira, pur senza conoscerne l’esatto significato. 

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Cosy Home è il trend che ci dice quanto oggi il tema della casa sia centrale nella vita e nell’immaginario di chi la abita. La casa intesa come luogo dell’anima che rispecchia il nostro modo di essere, un universo vivo e “pulsante” in cui progetto e design sono funzionali all’agio e al ben-essere e costituiscono un mezzo e non il fine ultimo.

Cosy è lo stile abitativo che predilige la dimensione dell’autenticità, in cui ci si circonda di oggetti-affetti. Di tutti quegli elementi, cioè, che insieme ai gesti e alle ritualità, permettono a una qualunque casa di diventare la “nostra” casa e che solo in parte coincidono con i dettami imposti delle “mode”. La casa, per usare le parole di Tyler Brûlé, direttore della rivista Monocle, dovrebbe, in estrema sintesi, essere il luogo “dove le vite possono realizzarsi, i bambini crescere, i cani correre liberi.”

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Fitty Wun è la residenza californiana di una coppia con tre figli pensata per assecondare uno stile di vita all’insegna del “work hard, play hard”. L’intero piano terra della palazzina, completamente ristrutturata dallo studio Feldman Architecture, è uno spazio unico, cuore vitale della casa, che si configura come un hub in cui si cucina, si mangia, si lavora, ci si intrattiene e si scherza. Al centro dello spazio campeggia la grande cucina che funge anche da atrio su cui si affacciano i piani superiori e dal cui soffitto pende un’altalena a simboleggiare lo spirito rilassato e scanzonato dei padroni di casa.

All’area living, connessa in modo fluido e trasparente con l’ambiente esterno tramite porte finestre che vanno da pavimento a soffitto, corrispondono aree più defilate in cui cercare comfort e isolamento: la sala lettura, completamente rivestita in riposante legno, e un office pod situato all’ultimo piano in cui rifugiarsi per sfuggire temporaneamente al “caos”.