Da oggi, il mondo di domani

Anticipazioni dal Salone del Mobile.Milano 2016


Anticipazioni da FTK  Technology For the Kitchen 2016
I
l futuro a portata di mano
 

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Molteplici le offerte della progettualità di ultima generazione accomunate da design funzionale, prestazioni d’eccellenza, attenzione ai nuovi stili di vita e approccio eco-friendly con soluzioni tecnologiche immediatamente fruibili e di semplice utilizzo, e dove l’innovazione diventa sempre più connessa e integrata.


I PIANI DI COTTURA

Combinazione perfetta di piano cottura a induzione e cappa ad aspirazione discendente per la famiglia di prodotti Airforce aspira induction, all’avanguardia anche nel risparmio energetico.

Già premiate da Red Dot Award e Good Design Award, Elements di ASKO rappresentano lo stato dell’arte delle apparecchiature per la cottura:

Fusion di Barazza è l'integrazione di 3 diversi sistemi di cottura in un unico elemento in acciaio inox.

Il Piano a Segmenti della Serie Professional di Bertazzoni consente di plasmare l’elettrodomestico alle proprie esigenze, scegliendo tra area a gas, a induzione e piastra teppan yaki.

I piani a induzione con tecnologia TempControl Miele grazie a un sistema di sensori che rilevano le caratteristiche tecniche della pentola mantengono la temperatura ideale costante in ogni momento.

Bruciatori ad altissima efficienza, con classificazione energetica pari al 65%, consentono un consumo di gas inferiore all’abituale oltre a un’uniforme distribuzione del calore: questi i piani cottura da incasso da 60 Flat Line di Nardi.

Rosières presenta i piani cottura Pro che ottimizzano la precisione in cottura e i nuovi forni pirolitici dotati dell’esclusivo Chef-Panel per la massima uniformità di cottura.

Minor consumo di energia e massima prestazione per i piani cottura a gas di Smeg con l’innovativa fiamma laminare che riduce al massimo la dispersione del calore aumentando il rendimento.

I piani cottura a induzione SmartCook di Whirlpool mixano la più avanzata tecnologia 6° senso a un design moderno attraverso l’interfaccia touch intuitiva con 40 programmi e un ricettario step-by-step.


LE CAPPE

Cappe aspiranti verso il basso, ovvero fisica applicata secondo i principi basilari della meccanica dei fluidi: questi gli aspiratori Bora.

Snap di Elica, il primo “Air Quality Balancer”: sistema di aspirazione che monitora e migliora la qualità dell’aria.

Talìka di Faber, vera “finestra sopra il piano cottura”: la tecnologia Nautilus, rende per la prima volta possibile la creazione di una cappa verticale, che ricorda gli schermi piatti di ultima generazione.

Migliorare la qualità dell'aria in tutti gli ambienti domestici, non solo in cucina e attraverso nuove tipologie di prodotti? Falmec E.ion: la nuova lampada Bellaria pensata innanzitutto per purificare l'aria.

Preziosa collaborazione della NASA per l’esclusivo filtro aria realizzato per l’eliminazione del gas etilene, batteri, virus e odori nei frigoriferi Integrated di SubZero. Tempi fino a quattro volte superiori a quelli normali di conservazione.

Sliding Doors di Gutmann: azionamento automatico con flaps e la possibilità di essere sia un prodotto aspirante che filtrante. 


I FORNI

Il forno Candy Full Touch: un semplice gesto visualizza ogni funzione grazie a un display touch integrato nella porta sulla quale possono anche essere visionate video-ricette.

Il forno a vapore CombiSteam Pro Smart di Electrolux con videocamera integrata consente di seguire la cottura dei piatti da qualsiasi posizione attraverso la App My Electrolux che permette anche di avviare la cottura da remoto.

Il Forno multifunzione Frames FS 913 M di Franke ha un ampio vano in grado di cuocere simultaneamente fino a 4 pietanze senza mescolare odori e sapori; la tecnologia brevettata Dynamic Cooking Technology garantisce invece un ottimale controllo del calore.

Creactive di Fulgor più che un singolo prodotto, l’evoluzione del sistema operativo di tutti i forni: dalla riduzione dei consumi alla cucina assistita a funzioni speciali come la cottura a pizza a 350°C a più livelli.

Il forno serie M di Wolf è l’unico a utilizzare due ventilatori tangenziali per garantire la distribuzione uniforme del calore e il raggiungimento più rapido delle temperature.


FILOSOFIE E SOLUZIONI

Facilità d’uso e risultati perfetti, oltre a soluzioni tecnologiche nel massimo rispetto delle risorse ambientali fra cui acqua ed energia: la gamma dei prodotti Bosch soddisfa tutti coloro che amano la tecnologia in grado di offrire soluzioni pratiche al quotidiano.

Una lavorazione artigianale di altissimo livello e una ricerca pionieristica verso nuove idee: questa la filosofia e le proposte di Gaggenau per i festeggiamenti dei 333 anni di attività.

Grazie al rivoluzionario pannello di controllo che consente di gestire piano cottura, lavastoviglie e cappa da un’unica interfaccia, VUX (Virtually User Experience) di Grundig porta la gestione degli elettrodomestici in una nuova era.    

Interamente composta da elettrodomestici connessi la collezione Wizard di Hoover.

L’abbattitore Freddy con tecnologia Irinox, unisce il freddo rapido al caldo lento, offrendo 9 funzioni innovative.

Rame e carbonio sono le nuove finiture del progetto CoolVision di Liebherr che vuole dare corpo, all’interazione tra colori, forme e materiali.

La più grande tecnologia è perfetta soltanto quando è di supporto a chi vuole realizzare le proprie idee: questa la filosofia di Neff, che propone una cucina altamente intuitiva.

Prodotti funzionali, con tecnologie all’avanguardia anche per Siemens per consentire al quotidiano di diventare straordinario. 


Anticipazioni dal Salone Internazionale del Bagno 2016

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Il Salone Internazionale del Bagno 2016 parte sotto il positivo auspicio di un settore in crescita. Tra i diversi luoghi della casa è fuor di dubbio che quelli maggiormente specializzati vivano in maniera più ridotta la crisi ancora presente e soprattutto risentano meno della concorrenza di una generica distribuzione di massa. Inoltre non si può non ricordare che il bagno, tra gli ambienti domestici, è quello che, nell’ultimo decennio, ha vissuto una vera e propria rivoluzione, trasformandosi da luogo di servizio a stanza del benessere, da luogo “del celare” a luogo “del mostrare”. Ciò comporta una notevole ricerca sia tecnologica che formale.

Parafrasando il nome di una collezione di contenitori proposta da Carlo Colombo per Antonio Lupi, senz’altro “Bespoke” è una dei concetti vincenti di questa edizione.
Anche il bagno si organizza quindi attorno al “su misura”.
Da Laufen il sottilissimo materiale denominato “SaphirKeramik”, già declinato in prodotto da designer del calibro di Grcic e Nguyen, viene ora proposto in situazioni individualizzabili.

Un’ulteriore tendenza è deducibile dal progetto “Anfibio” di Matteo Ragni per Azzurra: destinato prevalentemente ad ambienti lavorativi, il lavabo si dota infatti di spazi d’appoggio all’interno della vasca e di spazi posteriori, per riporre ricariche di sapone e altro.
Soluzioni pratico-operative, quale questa, si alternano però a operazioni centrate sulla cura del corpo e il benessere, e naturalmente dedicate a un target completamente diverso e assai elevato: “Comfort Shower and Leg Shower”, immaginato da Sieger Design per Dornbracht, rientra in questa categoria proponendo una inedita doccia “da seduti”.
Allo stesso mondo di riferimento appartiene “BodyLove”, ideato da Rodolfo Dordoni con Michele Angelini per Effegibi: un sistema combinato di sauna e hammam che utilizza materiali sofisticati come il Corian, il Botticino e il frassino, trasformando un’attrezzatura per il bagno in una vera e propria micro-architettura.

Parlando poi nello specifico del disegno dei sanitari e dei rubinetti, possiamo citare la vasca freestanding a schienale alto “Emerso” di Arik Levy per Kaldewei, caratterizzata da un importante bordo che si muove asimmetricamente, così come le manopole del rubinetto “Duet” di Mario Tessarolo per CEA, caratterizzate dal particolare incastro di volumi circolari e quadrati.
Nel campo dei radiatori invece l’immagine classica del corpo riscaldante viene costantemente messa in discussione: “Rift”, di Ludovica+Roberto Palomba con Matteo Fiorini per Tubes, la scompone in una serie di “oggetti” utilizzabili sia verticalmente che orizzontalmente, mentre Andrea Crosetta con Antrax It la rende compatta (“Lobello”).

Per concludere un’altra tendenza, seppure ancora “di nicchia”, appare evidente. Si tratta del trasportare il progetto bagno all’esterno, nella natura. Ecco che Zucchetti.Kos propone lo sviluppo “single” del progetto “Wazebo” di Ludovica+Roberto Palomba, un minipadiglione doccia per outdoor. 


Anticipazioni da EuroCucina 2016

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Se all’interno dei padiglioni dell’arredo è stato necessario, per rispondere a un trend crescente, creare una nuova divisione dedicata al lusso, in EuroCucina un simile meccanismo apparirebbe pleonastico. Ormai da tempo infatti nel settore delle attrezzature per cucina la ricerca di sofisticazione materica e formale ha raggiunto livelli altissimi. L’ambiente cucina è probabilmente oggi il vero status symbol condiviso. Per esso quindi si adottano frequentemente materiali, dai marmi preziosi alle esotiche essenze lignee, un tempo destinate alla zona giorno. Ma la ricerca non finisce certo qui: la zona cucina è caratterizzata anche, a differenza del living, da un continuo lavoro sulla tecnologia che si vuole sempre più efficiente e “silenziosa”. 

Valcucine adotta, per il suo sistema “Genius Loci”, un touch-pad “V-Assistant” che si attiva come “centrale del benessere”.
Anche a livello di materiali è possibile tuttavia citare una ricerca tecnologica, basti ad esempio considerare, da Arclinea, il nuovo trattamento PVD dell’acciaio che fissa il colore in modo particolarmente resistente. E il colore, come vediamo tra l’altro nel modello “Italia” disegnato da Antonio Citterio, non è più solo l’inox, ma il bronzo, il rame o lo champagne.

Parlando della composizione dei blocchi cucina, vediamo come l’architetto belga Vincent van Duysen, considerato un caposcuola della corrente minimale, ridisegni un successo di Dada, la cucina “Hi-Line”, proponendo con grande sicurezza la miscela di pietre naturali, alluminio nero ed essenze.

In modo altrettanto asciutto ed elegante procede Giuseppe Bavuso che per Ernestomeda presenta “K-Lab”, grande blocco segnato dall’alternanza di pieni e di vuoti, ispirato alla poetica delle cucine industriali. In questa chiave di mix tecnologico e formale, troviamo, alla sua prima partecipazione a EuroCucina, l’azienda giapponese Sanwa.

E ancora un giapponese, il maestro Makio Hasuike, progetta per Aran Cucine un interessante e misterioso monolite nero.

Non mancano tuttavia riferimenti alla memoria: Snaidero, che festeggia quest’anno il suo settantesimo compleanno, si affida a Massimo Iosa Ghini, che con il progetto “Frame” ripropone il concetto delle grandi cucine della tradizione italiana. E parlando di tradizione, senz’altro l’elemento considerato più evocativo è la credenza che viene sovente staccata dal blocco cucina per tornare a essere un elemento indipendente auto-rappresentativo. 

Anticipazioni dal Salone Internazionale del Mobile e Salone Internazionale del Complemento d'Arredo 2016

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Come in ogni edizione è al Salone del Mobile:Milano che vengono presentate le reali novità, quei pezzi che segneranno contemporaneamente la storia e il mercato del furniture. Al Salone nascono le nuove tendenze, si affermano i nuovi talenti e, contemporaneamente, si consolidano posizioni e strategie.

In questo 2016, una rinnovata sicurezza permette di presentare alla discussione mondiale pezzi di sicuro impatto: Konstantin Grcic propone da Plank la sedia “Remo” con scocca in plastica, tornando a suggerire il valore della serie.

Da Magis la plastica (polipropilene caricato fiberglass e air-moulded) assume le valenze ironiche di Jaimé Hayón che, ufficialmente citando il modernismo catalano, strizza invece l’occhio, nella sedia “Milà”, alle strips dei fumetti.

Da Kartell le forme essenziali della poltroncina “Piuma” di Piero Lissoni nascondono un inedito, e rivoluzionario, stampaggio a iniezione di un polimero termoplastico caricato anche con fibre di carbonio.

Da Poliform l’architetto belga Vincent van Duysen disegna la sofisticata sagoma della poltroncina “Marlon”, dimostrazione che il lusso non è una questione di decorazione, ma, semplicemente, di progetto e qualità materica.

Altrettanto essenziale e poetica la struttura “fluida” dello sgabello “Sag” proposto da Nendo per MDF Italia.

L’innovazione tecnologica gioca, anche nel settore dell’arredo, una partita importante. In termini di comfort ambientale. Caimi Brevetti presenta, con Alessandro e Francesco Mendini, “Bemolle”, apparentemente un panneggio da parete in realtà capace di forte assorbimento acustico.

Un secondo aspetto, afferente le lavorazioni più avanzate, riguarda invece il virtuosismo: Arik Levy propone da Citco una lampada in marmo dall’apparenza “liquida” (“Splash”) e da Driade il giovane Giorgio Bonaguro trasforma in vetro le suggestioni orientali delle cupole di San Basilio (“Red Square”).

La tecnica di stampa 3D ha ormai ampiamente superato il ruolo di strumento di prototipazione, basti vedere il basamento sculturale a petalo del tavolo “Asterias” di Patricia Urquiola per Molteni&C.

All’interno dei padiglioni dell’arredo per rispondere a un trend crescente è stata creata una nuova divisione dedicata al lusso: una exclusive living experience, l'eleganza del lusso senza tempo riletto in chiave contemporanea.. Numerose le aziende che, partendo da forme classiche o di design, si sono indirizzate verso questa proposta che rappresenta una sintesi delle due realtà con un prodotto di carattere lineare ma arricchito con particolari, finiture e materiali più caldi e morbidi; forte presenza dei maggiori brand del fashion.

Tra le emozioni ricorrenti in questi ultimi anni non possiamo dimenticare la nostalgia che si declina, nel 2016, secondo due diversi percorsi.

Da un lato il fenomeno delle riedizioni riporta alla luce capolavori del passato: da Carl Hansen & Søn ritorna la poltrona “CH 22”, disegnata da Hans J. Wegner nel 1950, e caratterizzata da sofisticati giunti in massello, mentre Knoll International celebra un doppio anniversario, i 100 anni della nascita di Harry Bertoia e i 50 della Platner Collection, immergendo nell’oro 18 kt gli indimenticabili capolavori di questi giganti del design americano.

I 70 anni della “Domus Chair” di Ilmari Tapiovaara sono invece ricordati, con emozione, da Artek: la sedia in questione fu tra i primi prodotti finlandesi a conquistare l’America e, nel 1950, vinse l’ American Good Design Award con l’iconico nome di “Finnchair”.

Tra i maestri italiani del passato che conoscono un nuovo e inarrestabile successo possiamo senz’altro citare Joe Colombo che fa il suo ingresso nel catalogo Cappellini con la ancor oggi futuribile “Tube Chair”. 

Nostalgia significa anche riferimento a stili del passato. A volte anche un passato recente (gli anni ’80) che tornano nella sedia “Virna” di Mario Mazzer per Alma Design, mentre il bel design scandinavo è citato nella seduta “Voyage” del duo Gamfratesi per Porro.

Il viaggio può tuttavia andare anche più lontano, verso l’India degli antichi tappeti Dhurrie, riproposti, in lettura contemporanea, da Nanimarquina.

Suggestioni riportabili all’architettura tradizionale giapponese si possono invece rinvenire nella collezione “Lloyd” di Jean Marie Massaud per Poltrona Frau, tutta giocata sulle ombre e la frammentazione degli schienali.

Nell’anno in cui il Design Museum della Triennale celebra le donne progettiste, Konstantin Grcic porge il suo omaggio a due delle pioniere del design al femminile, Charlotte Perriand e Eileen Gray: il suo day bed “Ulisse” per ClassiCon ritrova infatti l’elegante semplicità del Modernismo.

Non mancano poi le sorprese tipologiche: da Kartell, con “Largo” di Piero Lissoni, viene proposto il primo vero divano nella lunga storia di quest’azienda leader, mentre da Segis Bartoli Design configura una panca in alluminio in cui fitti schienalini trapezoidali ricordano iceberg in galleggiamento.

Interessante, e in qualche modo “riassuntiva”, l’operazione “Sofa in Sight” dell’azienda inglese SCP che ha chiesto a sei tra i suoi celebri designer (Michael Anastassiades, Konstantin Grcic, Faudet-Harrison, Matthew Hilton, Lucy Kurrein, Terence Woodgate) di porsi il quesito su cosa debba oggi rappresentare un divano: assai coinvolgenti, e differenziate, le risposte.

Per concludere, sempre più frequenti appaiono i passaggi dal SaloneSatellite, vera fucina per il giovane design, ai cataloghi delle grandi aziende. Vediamo ad esempio, da Living, il norvegese Mikael Pedersen (1983) con il suo tavolino (“Imago”) dalla forma a doppia goccia.