Salone del Mobile Milano

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Comitato SaloneSatellite 2019

È sempre un momento emozionante, la selezione delle autocandidature per partecipare al SaloneSatellite. Un compito di responsabilità che Marva Griffin Wilshire, fondatrice e curatrice, condivide per ogni edizione con un gruppo di esperti in diverse categorie. 
 

Al tavolo organizzato nei giorni scorsi per quella del 2019, i 3 designer internazionali sono stati: Stephen Burks, atterrato a Milano direttamente da New York, Francesco Faccin e Francesca Lanzavecchia. Ormai affermati e noti ai più, ma in passato emergenti proprio della manifestazione aperta agli under 35. I 3 imprenditori, chiamati a rappresentare simbolicamente le aziende del Salone Internazionale del Mobile e gli appuntamenti biennali “Workplace 3.0” e “Euroluce”: Emiliana Martinelli (Presidente Martinelli Luce), Giuliano Mosconi (Presidente e AD di Tecno e Zanotta) e Monica Pedrali (Direttore commerciale e Marketing Pedrali). I 3 giornalisti specializzati: Loredana Mascheroni (Domus), Veronica Orsi (IDFM) e il berlinese, di stanza a Milano, Norman Kietzmann (designjournalist.com). Un gallerista e talent scout: il poliedrico ed esperto indiscusso delle espressioni dei materiali, Jean Blancheart. Infine, 3 figure vicine al mondo del Salone del Mobile: la responsabile della comunicazione e ufficio stampa, Patrizia Malfatti, l’architetto Ricardo Bello Dias, progettista da numerose edizioni di tutti gli allestimenti fieristici e mostre legati al SaloneSatellite, e Beppe Finessi, docente e critico del design, anche lui da sempre al fianco di Marva Griffin, anche come curatore delle mostre delle celebrazioni dei 10 anni e dei 20, appena compiuti nel 2017.
 

A tutti loro il compito di “intuire il valore creativo e progettuale dei progetti presentati”, non si stanca di raccomandare Marva, come si fa chiamare semplicemente da tutti, generazioni di progettisti comprese. Quest’anno ci hanno provato in 131 studi da tutto il mondo e la selezione è stata rigorosa e scrupolosa. Nel rispondere agli esclusi, come sempre, la sollecitazione è stata quella di proseguire il proprio percorso e affinarsi e ricandidarsi ancora nelle prossime edizioni. Loro presentano un portfolio per la valutazione, ma i selezionati per il SaloneSatellite concepiranno prodotti nuovi e inediti, che scopriremo solo in aprile. Quando sarà l’occasione per rivedere e apprezzare anche le novità di quelli che hanno già partecipato (la possibilità per farlo, per ognuno, è fino a tre volte e si accede “di diritto”). Di conoscere gli studenti che si avvicendano ogni anno con selezionate scuole e università del settore sparse nel mondo, nonché i designer vincitori delle edizioni 2018 del SaloneSatellite di Mosca e Shanghai. Un’edizione che si annuncia, una volta di più, ricca di sorprese. Che non deluderanno.

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