Il progetto

Il Salone del Mobile.Milano protagonista alla XXI Triennale.

Stanze. Altre filosofie dell'abitare


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Nel 2016, dopo vent’anni, riprende vita l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, manifestazione nata a Monza nel 1923 e trasferita a Milano nel 1933, per indagare i temi urgenti e attuali della società. Il Salone del Mobile.Milano presenta nell’ambito della XXI Triennale la mostra “Stanze. Altre filosofie dell’abitare”, a cura di Beppe Finessi (Triennale di Milano dal 2 aprile al 12 settembre 2016).

L’architettura degli interni continua a essere luogo privilegiato di indagine, studio e riflessione sugli aspetti più direttamente legati alla vita quotidiana delle persone, con un compito realmente speciale: pensare e definire gli spazi e gli ambienti, con forme, colori e dettagli che ospiteranno noi, la nostra famiglia, i nostri amici, progettando un “mondo” intorno a queste vite.

Nel corso degli ultimi cinquant’anni poche sono state le occasioni per riflettere sul piano progettuale su quest’ambito professionale: si ricorda fra tutte la mitica mostra al MoMA “Italy, The New Domestic Landscape” – 1972, New York – che fece epoca, e dove non mancarono progetti di “ambienti interni”.

Oggi, sembra più che mai necessario riflettere sul lavoro fatto da moltissimi autori, maestri e meno giovani, immaginando di realizzare una grande mostra che faccia il punto sullo stato dell’arte, mostrando al meglio l’opera – sofisticata, sperimentale, originale – di un gruppo selezionato di autori.

Il Salone del Mobile, luogo di sperimentazione, business, innovazione e cultura, ha raccolto questa sfida: con la sua mostra intende sottolineare il compito speciale dell’architettura degli interni e dare una visione proiettata verso il futuro del nostro abitare.

Stanze. Altre filosofie dell’abitare”, mette in scena l’architettura degli interni interpretata da 11 grandi progettisti che si confrontano sui temi più significativi e profondi della società contemporanea, identificati dal saggista e scrittore Francesco Matteo Cataluccio e tratti dalle grandi opere filosofiche e letterarie.

11 PROGETTISTI PROTAGONISTI
Umberto Riva, Alessandro Mendini, Manolo De Giorgi, Lazzarini e Pickering, Marta Laudani e Marco Romanelli, Andrea Anastasio, Fabio Novembre, Duilio Forte, Elisabetta Terragni, Carlo Ratti, Francesco Librizzi.

1 GRANDE SPAZIO INTRODUTTIVO
con immagini, disegni e modelli di progetti esemplari della storia italiana dellʼArchitettura degli Interni

11 STANZE
progettate da 11 architetti con funzioni e destinazioni dʼuso differenti e orizzonti filosofici di riferimento scelti ad hoc tra i temi sviluppati dagli scrittori contemporanei

Progetto di allestimento: Gianni Filindeu
Progetto grafico: Leonardo Sonnoli

La XXI Triennale è una manifestazione riconosciuta dal BIE (Bureau International des Expositions).  Il Salone del Mobile.Milano è stato tra i primi aderenti al progetto consolidando il ruolo di protagonista di primo piano di FederlegnoArredo nel sistema casa italiano, e il suo essere soggetto propulsivo del Sistema Italia, al fianco del Ministero degli Affari Esteri, della Triennale di Milano e di Confindustria.

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L’esposizione: 21st Century. Design after Design

What design after design?
Why design after design?
Where design after design?
When design after design?

Gli ultimi decenni fra il XX e il XXI secolo hanno visto una progressiva diffusione del design come strumento per qualificare l’offerta in un mercato mondiale in progressiva crescita. Il ruolo e lo status dei designer ha acquisito sempre maggiore riconoscimento sia fuori che all’interno delle grandi imprese e nell’opinione pubblica. Ancora di più nelle aziende design-driven, ovvero quelle aziende che hanno fatto del progetto un elemento essenziale dei fattori competitivi della loro offerta.

L’affermarsi delle nuove tecnologie della comunicazione, la sensibile riduzione dei loro costi, la crescita della mobilità individuale, la presenza di una lingua comune e di un mercato alternativo grazie alla rete, permettono ai progettisti di sperimentare essi stessi le soluzioni più audaci e innovative di cui sono portatori. In questo contesto la ricerca diventa un’attività circolare fra competenze e culture diverse, fra arte, scienza, filosofia, tecnologia e design.

La Triennale lancia una temeraria sfida all’apparente collasso del mondo contemporaneo, alle sue contraddizioni, incoerenze. Si prefigge di proporre nuovi “punti cardinali”, di prospettare le fondamenta della cultura che verrà. E per far questo si affida al progetto, come categoria dello spirito e del comportamento, ai progettisti come suoi attori.