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DESIGN E DINTORNI

Il nuovo Science & Technology Museum a Suzhou

E’ stato appena presentato il progetto di un nuovo, avveniristico distretto museale e culturale a Suzhou, la Venezia d’Oriente, centro urbano con 2.500 anni di storia, circondato da laghi, corsi d’acqua e colline tanto verdi e rigogliose da conferirgli la nomea di "Paradiso in terra". 

Suzhou è la culla della cultura Wu e ha sempre giocato un ruolo molto importante nella storia culturale cinese: molti celebri artisti e scuole d'arte hanno legami con questa città. Per questo, è stata scelta quale sede del nuovo Science & Technology Museum, che ospiterà mostre ed esposizioni in grado di sottolineare il possibile impatto positivo dell’industria e della ricerca tecnologica sulla società e sul pianeta.

Firmato dallo studio internazionale di architettura Perkins+Will, il progetto è ispirato all’espressione cinese shan sui, la cui traduzione suona all’incirca così: “unione tra montagna e lago”. Il museo è pensato come uno spazio innovativo di 56.000 metri quadrati, caratterizzato da un design fluido e profili terrazzati, che include anche una sala espositiva industriale da 6.000 metri quadrati, dove gli oggetti in mostra evidenzieranno il ruolo dello sviluppo industriale nel miglioramento della vita dell’uomo.

L’immagine del museo fonde l’aspetto più tradizionale della città, da sempre importante centro commerciale sul fiume Yangtze, a un lato molto più contemporaneo che ne riflette l’attuale sviluppo tecnologico. La sua forma ricorda quella di un nastro che nasce ai piedi del Picco del Leone, ruota verso l’alto, si attorciglia su se stesso per proiettarsi verso la riva del lago Shishan e verso un arcipelago di isolette, tornando poi a volgersi verso la montagna. Questa traiettoria vuole ricreare l’iconico anello dell’infinito – simbolo eterno di prosperità – e, contemporaneamente, evocare il profilo una morbida sciarpa di seta, uno tra i prodotti più esportati di Suzhou. Nel lago Shishan, sorgeranno diverse eco-isole artificiali che saranno piantumate e collegate tramite passerelle al museo. Un bosco ricoprirà l’intera struttura, mitigando il calore estivo e contribuendo ad arricchire il paesaggio naturale dell’area.

I visitatori possono raggiungere il museo da diverse direttrici. Arrivando in metropolitana, si sale verso l’edificio principale tramite una rampa collegata alla passeggiata circolare che affianca il parco. In auto o in bus, si passa attraverso il “Cortile della scoperta”, una piazza con specchi d’acqua riflettenti e spazi d’incontro, da cui si può vedere l’interno del museo. All’ingresso, si trova una lobby dell’altezza di tre piani, adiacente a un cortile ribassato colmo d’acqua che accoglie alcune isolette piantumate, a richiamare le eco-isole del lago Shishan.

Poiché i livelli inferiori offrono numerosi punti d’accesso, gli ospiti possono visitare tutte le opere in mostra o sceglierne solo una parte. Al terzo e ultimo livello del museo, si estende la “Terrazza del Picco del Leone” che si protrae sulle eco-isole del lago Shishan, incorniciando il Picco del Leone all’orizzonte. Tutti i livelli del museo ricevono la luce diretta del sole.

La sensibilità verso l’ambiente circostante è un cardine della sostenibilità del nuovo museo. Il “Bosco Vitale” all’esterno rappresenta un cuscinetto per filtrare l’aria della città, oltre a essere un luogo di riparo dal sole, di esercizio fisico e aggregazione e un’opportunità per esplorare nuove proposte culturali.

Dove il museo incontra il lago, passerelle pedonali pubbliche si snodano tra le eco-isole e diventano ambienti esterni d’apprendimento dove trovare indicazioni che invitano a esplorare i sistemi di purificazione dell’acqua, la gestione delle acque meteoriche e a riflettere su uno stile di vita sostenibile.

L’involucro tridimensionale in rete metallica del museo, che può diventare da opaco a trasparente, controlla l’apporto di luce solare per proteggere le opere sensibili. L’involucro permette anche alla luce dell’interno di filtrare attraverso la facciata quando fuori è buio, creando un delicato bagliore che muta in maniera dinamica con lo spostarsi dei visitatori intorno all’edificio.

Le piazze civiche sono progettate con sistemi di pavimentazione permeabili e bioswales che permettono all’acqua piovana di filtrare direttamente nel terreno o essere diretta verso il verde piantumato per essere filtrata naturalmente. Tetti verdi mitigano l’effetto isola di calore e catturano le acque meteoriche per creare habitat ricchi di flora e fauna. Sistemi di depurazione dell’acqua migliorano la qualità delle acque del lago Shishan, rendendolo un habitat salubre per la fauna oltre che un luogo sicuro per i visitatori.

Una volta terminato, il Science & Technology Museum offrirà un’esperienza di armonia infinita tra natura, tecnologia e vita urbana; l’intento è chiaro: plasmare, influenzare e arricchire la vita delle persone.

 

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Immagini: Perkins + Will