La manualità

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L’ARTE DEL FARE
“C’era in giro a Milano una struttura potentissima di piccoli artigiani che sono stati preziosissimi. Preziosissimi perché hanno consentito a noi di fare, non dico con le nostre mani ma con le loro mani, i nostri modelli, sapendo, capendo se potevano uscire dallo stampo o se non potevano.”

Lavorare con gli artigiani per Vico Magistretti ha significato mettere a frutto la loro esperienza per verificare la fattibilità dei propri progetti. Racconta Pierluigi Ghianda che Vico Magistretti, che stava lavorando al Vidun per De Padova, andò a trovarlo nel suo laboratorio chiedendogli di realizzare il primo modello del tavolo. Gli spiegò che immaginava un tavolo ispirato ai tradizionali tavoli da lavoro, con un sostegno centrale a 4 gambe.

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Fu Ghianda a suggerire di scegliere una soluzione con il treppiede altrimenti le gambe del tavolo sarebbero state simili a una svastica. Inoltre la stabilità sarebbe stata maggiore come insegnavano gli sgabelli dei mungitori delle stalle brianzole. Vico Magistretti, non completamente convinto, chiese che fossero realizzati entrambi i modelli: Vidun ha 3 gambe.  

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Vico Magistretti raccontava sempre che non avrebbe mai saputo come fare l'incastro tra la gamba e la seduta di una sedia, per esempio. Aggiungeva che tanto quella sedia l'avrebbe sviluppata con qualcuno che di sedie ne aveva fatte a bizzeffe, e quindi sarebbe stato lui a dirgli quale l'incastro migliore, il più resistente, il più semplice da realizzare…

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Incastro sedia Carimate, courtesy Cassina

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Vico Magistretti in Cassina, courtesy Cassina