Franco Albini

Robbiate (LC), 17 ottobre 1905 | Milano, 1 novembre 1977

RITRATTO DI UOMO

‘eleganza
sobrietà
rigore
caparbia
camice bianco
ironia
silenzio
riservatezza
curiosità
partecipazione’

RITRATTO DI ARCHITETTO

‘ricerca della perfezione
sperimentazione
operosità
razionalismo
etica
scomposizione / ricomposizione
ingegno
dettaglio
funzione
sostanza’

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LA MANUALITA'

Tecnica e materiali sono i mezzi di espressione di cui noi architetti disponiamo”.

Nella sua costante e instancabile ricerca, Franco Albini è accompagnato da Roberto Poggi, l'artigiano di Pavia che realizza la maggior parte dei suoi pezzi. L'architetto milanese rielabora i suoi progetti con caparbia e tenacia, declinandoli secondo varie soluzioni, con l'obiettivo di avvicinarsi il più possibile alla perfezione.
Il continuo dialogo e il confronto con l’artigiano, soprattutto sui dettagli tecnici e sui particolari costruttivi, oltre a un'intesa di fondo e a un approccio comune, hanno contribuito a sviluppare l’elaborazione di un metodo che ancora oggi funge da esempio per chi affronta questo mestiere.

 “L’incontro con Albini è stato per noi determinante; era ciò che cercavamo ed è proseguito per 27 anni di lavoro assieme, continuati poi con Franca Helg, Marco Albini, Antonio Piva”. Così dice Roberto Poggi in un’intervista pubblicata su Domus nel 1991.

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Margherita, schizzo

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Luisa, disegno tecnico