Salone del Mobile.Milano 2017:
il roadshow internazionale

Da Amburgo a Milano passando per Shanghai e New York:

il roadshow del Salone del Mobile.Milano tocca le principali capitali del design


Si è appena concluso il roadshow internazionale che, come ogni anno, porta il Salone del Mobile.Milano nelle principali capitali per diffondere la cultura del progetto, l’eccellenza del design e presentare le tematiche, gli eventi e le manifestazioni della 56a edizione in programma dal 4 al 9 Aprile.

Amburgo, Parigi, Londra, Shanghai, New York e Milano: questi gli orizzonti urbani che hanno ospitato le tappe del tour internazionale Design+Innovation Social Talks. In ogni città il roadshow ha assunto la forma di think tank con l’obiettivo di individuare nuove tendenze, stimolare creatività e innovazione, provocare discussione e confronto nel mondo del design.

Il connubio tra cultura, arte e design è stato il trait d’union delle location selezionate come palcoscenico dei Social Talks. Ad Amburgo è stato scelto Deichtorhallen, uno dei più grandi centri europei di design, fotografia e arte contemporanea; a Londra, il nuovissimo Design Museum, a oggi il più grande al mondo; a Parigi, Secret Gallery, piccolo gioiello di modernità ed eleganza dedicato alla fotografia e all’arte moderna; a Shanghai, 10 Corso Como, dove le avanguardie di arte, design e architettura si incontrano da sempre; a New York, la suggestiva sede di Banca Intesa Sanpaolo, da anni impegnata nella promozione dell’immagine e nella valorizzazione della cultura e dell’arte italiana; a Milano, il Metropol, storica sala cinematografica degli anni ‘40, dove Maria Callas registrò la Norma di Bellini nel 1954, e oggi sede degli eventi moda Dolce & Gabbana, nonché di mostre d'arte e design.

Personaggi del calibro di Moritz Waldemeyer, Noé Duchaufour Lawrance, Tom Dixon, Calvin Tsao e Primo Orpilla hanno scandito un percorso tematico differente di città in città. Moritz Waldemeyer ha svelato le ultime frontiere e innovazioni nel campo dell’illuminazione; Noé Duchaufour Lawrance ha presentato la sua idea di lusso contemporaneo come emozione, qualità e semplicità di oggetti dalle forme pure, archetipali; Tom Dixon ha parlato del design moderno come comunicazione, esperienza, intrattenimento; Calvin Tsao ha descritto le evoluzioni contemporanee del design e come il design può rendere più gioiosi gli spazi personali e professionali; Primo ha riflettuto sull’evoluzione progettuale dell’ambiente di lavoro: spazi che diverranno intelligenti, flessibili, e al cui centro ci sarà l’uomo con i suoi bisogni reali, le sue emozioni, le sue esperienze.

Accanto a queste tematiche, sono state presentate le biennali Euroluce – dedicata al meglio che il mercato dell’illuminazione offre, con una particolare attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale – e Workplace3.0 – un’innovativa proposta espositiva dedicata al design e alla tecnologia per la progettazione dello spazio di lavoro. Annunciati anche i due corrispettivi eventi: il primo, a cura di Simone Ciarmoli, si intitolerà DeLightFuL – Design, Light, Future, Living – e sarà accompagnato da un corto d’autore firmato dal pluripremiato regista Matteo Garrone; il secondo, A Joyful Sense at Work, a cura di Cristiana Cutrona, racconterà l’ambiente ufficio del futuro attraverso quattro installazioni rappresentative di differenti specificità culturali. Infine, space&interiors, sarà l’evento dedicato alle finiture per l’architettura presentate in un allestimento suggestivo a cura dello studio Migliore+Servetto.

Grande è stato l’interesse di media e influencer: all’estero hanno raccolto l’invito circa 230 giornalisti e una cinquantina tra stakeholder, designer, architetti; a Milano hanno partecipato 300 giornalisti e una cinquantina tra politici, stakeholder, influencer e architetti.

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